Sezione di Laboratorio
Il laboratorio dell’Istituto di Ematologia e Oncologia Medica “L. e A. Seràgnoli” è situato in parte al
piano terra e in parte al secondo piano dell’ala Est del padiglione 8.
Organizzazione in settori
Il laboratorio è organizzato nei seguenti settori:
- laboratorio di Citogenetica
- laboratorio di Biologia Molecolare
- laboratorio di Biologia delle cellule staminali e terapia cellulare
- laboratorio di Criopreservazione e Manipolazione cellule staminali
- laboratorio di Immunologia e Citofluorimetria
- laboratorio di Emocromocitometria e Chimica Clinica
E’ presente nella struttura del Laboratorio una Unità di Radioimmunoassay, utilizzata da personale dei
vari settori, identificata come Laboratorio RIA.
Attività
Il laboratorio esegue alcuni esami routinari classici e una serie di esami specialistici atti alla
definizione della diagnosi delle malattie ematologiche o al controllo della malattia in pazienti già
seguiti presso l’Ambulatorio divisionale.
Più in dettaglio vengono eseguiti:
- studio citologico del sangue periferico e midollare
- esami di diagnostica delle anemie emolitiche
- studio delle proteine urinarie e ricerca delle componenti monoclonali mielomatose in casi
selezionati
- studio della multipotenzialità delle cellule staminali, ricerca di alterazioni citogenetiche e
biomolecolari caratteristiche di alcune patologie
- citogenetica molecolare con Fish (ibridazione in situ fluorescente) mediante l’utilizzo di sonde
specifiche
- valutazione di nuovi protocolli terapeutici in relazione alla persistenza o meno di marcatori
citogenetici e/o molecolari di malattia, studio del fenotipo per la caratterizzazione immunologica dei pazienti
- valutazione della potenziale staminalità midollare e periferica tramite l’identificazione delle
cellule CD 34+
- studio della crescita in coltura dei precursori emopoietici (CFU-GM, BFU-E, CFU-MK) a scopo di
ricerca trattamento del midollo osseo o delle cellule staminali periferiche ai fini del trapianto (in particolar modo: selezione di cellule con separatori cellulari, purging con anticorpi monoclonali o farmaci, criopreservazione, attuazione di protocolli di vaccinoterapia).
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