Risultati dell'attività di Degenza Ordinaria -
Indicatori di attività e di efficacia
Fasi trattate e tempi di attesa per ricovero
Nel corso del triennio 2003-2005 nelle tre Sezioni di degenza ordinaria sono state completate 1.710 fasi
diagnostico/terapeutiche, relative a 1.098 pazienti affetti da patologia ematologica, per un totale di
36.384 giornate di degenza, con media annua di 570 ricoveri/dimissioni e di 12.128 giornate di degenza
(pari a 303.2 giornate di degenza/posto letto/anno), nonostante la chiusura estiva annuale di almeno una
Sezione di degenza e la chiusura per ristrutturazione della Sezione BCM.
Attrattiva nei confronti dell’utenza
Nel corso del triennio 2003 – 2005 sono state 887 (51.8%) le fasi diagnostico-terapeutiche condotte su
cittadini residenti nel territorio di Bologna e Provincia, 337 (19.7%) quelle condotte su cittadini
residenti in altra provincia dell’Emilia-Romagna, 466 (27.2%) su cittadini di altra regione italiana e 20
(1.2%) su cittadini provenienti da San Marino.
In linea con il numero di ricoveri è stato anche il numero di giornate di degenza per provenienza,
Limitatamente all’attività trapiantologica, sono state 201/493 (40.7%, con 37% delle giornate di degenza)
le fasi condotte su residenti in territorio di Bologna e provincia, 124/493 (25.1% con 29.8% delle
giornate di degenza) su residenti in altra provincia emiliano-romagnola, 159/493 (32.3% con 32.2% delle
giornate di residenza) su residenti in altra regione italiana e 9/493 (1.8%) su residenti a San Marino.
Questi dati confermano che l’attrattiva per i residenti fuori di Bologna e provincia è orientata in
special modo alle fasi diagnostico-terapeutihe più complesse, quali il trapianto di midollo osseo.
Risultati della profilassi e terapia antimicrobica
La terapia di induzione delle leucemie acute, i programmi chemioterapici superintensivi delle altre
malattie oncoematologiche e i condizionamenti al trapianto di midollo osseo causano grave e prolungata
neutropenia, fino all’ agranulocitosi, e soluzioni di continuo delle mucose, soprattutto lungo tutto il
tratto digestivo. I due eventi sono contemporanei e sono un formidabile fattore predisponente alle
complicanze infettive batteriche, che possono essere combattute mediante l’utilizzo di misure igieniche
precauzionali e mediante il controllo delle fonti naturali di inquinamento microbico quali l’aria e
l’acqua. Di qui le esigenze di filtraggio di aria ed acqua e le esigenze di ristrutturazione più
recentemente compiute sulla struttura della Sezione I e II.
Quando nel paziente emopatico, in fase di neutropenia severa e di severo danno mucosale, insorge la
febbre, si deve procedere con:
- prelievo di 2 o 3 set di emocolture, dalla periferia e dal catetere venoso centrale, nell'arco di
20 - 60 minuti,
- introduzione immediata della terapia antibatterica empirica.
La terapia antibatterica empirica è l'associazione antibiotica che ha le maggiori possibilità di essere
efficace sull'agente infettivo responsabile dell'infezione probabilmente in atto. La sensibilità in vitro
agli antibiotici dei batteri più frequentemente responsabili delle infezioni nei nostri pazienti è la
migliore guida nella scelta della terapia antibatterica empirica.
Dal 1980 studiamo l'epidemiologia delle infezioni batteriche nei pazienti neutropenici con la rilevazione
e l'analisi di tutti gli episodi batteriemici.
Le risultanze di questo studio dal 1980 al 1992 sono state:
- prevalenza delle infezioni da GRAM +,
- prevalenza degli stafilococchi coagulasi negativi,
- elevatissima sensibilità degli stafilococchi oxacillino-resistenti ai glicopeptidi,
- l’ Amikacina è stato l’aminoglicoside più efficace nei confronti dei GRAM -,
- Il Ceftazidime, tra quelli testati, è stato il b-lattamico più efficace nei confronti dei GRAM -.
Dal gennaio 1993 il Servizio di Farmacologia Clinica e Terapia e l’Istituto di Microbiologia hanno
avviato un progetto pilota di monitoraggio microbiologico delle infezioni in alcuni Reparti del
Policlinico S. Orsola-Malpighi. I nostri tre Reparti (Reparto Comune, Reparto di Terapia Subintensiva
e Reparto BCM) hanno collaborato al progetto privilegiando la rilevazione e il monitoraggio microbiologico
degli episodi batteriemici.
I vantaggi della partecipazione allo studio sono stati:
- semplificazione e razionalizzazione nella raccolta dei dati,
- rilevazione rigorosa,
- aggiornamento semestrale dei dati con disponibilità degli stessi in tempo reale,
- possibilità di eseguire alcuni confronti con gli anni precedenti,
- guida ad interventi di prevenzione a fronte di possibili epidemie.
I contributi derivati dalla nostra partecipazione al progetto sono stati già oggetto di due pubblicazioni
negli “Ospedali della Vita”(1 e 2). Con questo contributo quei dati vengono aggiornati al 31/12/2005.
Monitoraggio ed analisi degli episodi infettivi
Nel biennio 2004 – 2005 è stato condotto il sistematico monitoraggio degli episodi infettivi con
l’obiettivo di diminuirne l’incidenza per mezzo di una razionale profilassi antimicrobica empirica, di
razionalizzare l’impiego della terapia antimicrobica empirica e mirata ed infine di razionalizzare e
contenere la spesa farmaceutica.
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